Trance — recensione di Gurgaz

Gurgaz · 2 marzo 2008 · 6/10

Titolo originale : Trance Autrice : Pat Hewitt Anno : 1985 Illustrazioni : Gareth Jones Copertina : James Bareham Traduzione italiana : Simona Sideri (1987) Risollevare le sorti di Realtà & Fantasia dopo Intrigo in FM è una causa persa, tuttavia il secondo librogame della serie si contraddistingue per una maggior serietà e per un’impostazione completamente diversa, almeno per quanto riguarda la narrazione e la struttura dei paragrafi. Le regole non registrano progressi, anzi, c’è quasi un’involuzione nella gestione degli eventi casuali: dal tiro di dado si passa al lancio di una moneta o alla scelta al buio di un paragrafo. Poco importa, visto che Trance ha le carte in regola per tenere viva l’attenzione e mettere perfino in difficoltà chi legge. Stavolta non è un “intrigo” all’acqua di rose, innaffiato di caffé: è una storia sinistra, situata perlopiù in una clinica privata. La protagonista è una giovane infermiera, il cui fratello Jimmy è caduto inspiegabilmente in trance. Non è stato possibile risvegliarlo per mesi e le cure somministrategli non hanno dato risultati. Decisa a vederci chiaro, la premurosa sorella intraprende indagini rischiose, dapprima cercando di ricostruire gli ultimi giorni di lavoro di Jimmy, quindi infiltrandosi nella clinica di Burslow Hall. In questa seconda fase incontra varie figure, ciascuna con i suoi altarini e rivelazioni da scoprire: il dottor Murdo MacWilliam, direttore della clinica; il giovane medico Simon Quigley; il fascinoso e decadente Alan Willoughby, proprietario di Burslow Hall; il cantante reggae (bianco) Michael Mango; la paziente Jenny Peace, nipote adottiva di MacWilliam. I movimenti della protagonista sono sorvegliati da Gerald Peterson, suo spasimante e per l’occasione angelo custode. Nella clinica avvengono fatti strani e tutti sembrano avere qualche segreto; è necessario dimostrare intraprendenza e fare appello al tutto il sex-appeal della nostra infermiera. L’obiettivo è ottenere informazioni utili e capire cosa è accaduto a Jimmy, fino a scoprire come liberarlo dalla trance. È bene non allentare mai la guardia, perché stavolta l’eroina s’immischia in fatti ed interessi più grandi di lei. Deve muoversi con cautela, altrimenti può fare una brutta fine! Come è tipico della serie, è importante intuire quali sono i personaggi degni di fiducia e che possono effettivamente aiutare. In Trance c’è la possibilità di vivere qualche breve parentesi amorosa, ma non si deve mai scordare che il fine principale è la salvezza di Jimmy. Ci si trova pertanto ad agire da vera maliarda, dispensatrice di sogni per gli ingenui ed attenta ad approfittare delle incaute confidenze. Un po’ ingenuo in certi tratti, abbastanza coinvolgente in altri, Trance può essere ritenuto un discreto librogame d’investigazione, dove non mancano momenti di tensione e pericolo. A dire il vero, c’è ancora l’abitudine di vanificare alcune scelte riunendo le strade a pochi paragrafi di distanza, però sono introdotte ampie variazioni. Il testo non è un inutile riempitivo: occorre fare attenzione ai particolari e memorizzarli, perché possono tornare utili. Infatti, sono presenti controlli che appurano se possiedi certe informazioni, se hai incontrato un personaggio e preso accordi, ecc... Grazie a questo schema di rimandi e deviazioni, il librogame risulta avvincente e meno semplice del previsto; terminarlo al primo tentativo non è affatto scontato. Da rilevare, purtroppo, qualche piccolo errore nel concatenamento dei paragrafi, poiché in certi casi si è catapultati in avanti nella storia e si trovano riferimenti a fatti e personaggi di cui non si ha alcuna conoscenza. Queste incongruenze risultano fastidiose soprattutto al primo tentativo, in cui è facile che sfuggano molte sottotrame inerenti ai personaggi. Per apprezzare a dovere l’intreccio relazionale di Trance sono necessarie più letture. Queste pagine offrono una giusta miscela di indagine, rischio e ragionamento, insaporita dalla possibilità di gestire relazioni…

Trance