Traversata Infernale — recensione di NormanBates

NormanBates · 20 dicembre 2006 · 10/10

In questa seconda avventura, Lupo Solitario deve recarsi a Hammerdal, capitale del Regno di Durenor, per riportare indietro la Spada del Sole, unica arma in grado di salvare Holmgard dall’estenuante assedio operato dall’esercito dei Signori delle Tenebre. Il passo in avanti rispetto al “grezzo” esordio è notevole, tant’è che è doveroso annoverare Traversata Infernale tra i migliori episodi dell’intera serie. I paragrafi diventano più ampi, ricchi di descrizioni e alternative meglio ponderabili. La varietà delle situazioni impedisce di annoiarsi o di avere un senso di dejà vù, stimolando così il piacere di una o più riletture: si passa dal viaggio in nave a quello in carrozza, dagli agguati alle battaglie campali e marine. Fin dall’inizio si viene scaraventati nell’azione e anche i momenti di attesa (come quelli che si verificano all’inizio a bordo della Freccia Blu) sono carichi di tensione e preludono a qualche evento pericolosissimo. Negli episodi “on the road” della serie, Dever dimostra di avere una marcia in più; merito sicuramente della sua capacità di caratterizzare bene comprimari e personaggi secondari pur negli ovvi limiti angusti imposti dalla struttura del librogame. Particolarmente efficace è il modo in cui Dever instilla, da subito, nel lettore il dubbio e la possibilità del tradimento: non tutti sono ciò che sembrano. Tanti i momenti indimenticabili: il tentativo di avvelenamento e la conseguente accusa e uccisione del colpevole nella locanda di Gorn, l’agguato dell’Helgast nella galleria Tarnalin, la battaglia navale contro la flotta fantasma, il pirotecnico finale che non avrebbe affatto sfigurato come conclusione di una bella saga fantasy. Anche alcuni personaggi sono destinati a rimanere nell’immaginario collettivo dei fedeli lettori di Lupo Solitario: il capitano Kelman, l’enigmatico padre Parsion e Vonatar, il gobbo mago traditore che ci darà filo da torcere ancora fin dal numero successivo. La difficoltà è molto elevata, si muore che è un piacere (si fa per dire!), spesso a causa di scelte sbagliate o sfortunate puntate sulla Tabella del Destino. Le corone d’oro sono come non mai fondamentali, visto che siamo chiamati a un ingente esborso economico (senza contare che in alcuni casi trovarsi senza denaro equivale a fine certa). Inoltre è praticamente impossibile uscire vivi dalla galleria Tarnalin senza un particolare Oggetto Speciale che non è facilissimo trovare (c’è comunque un buon 40-50% di possibilità) la prima volta che si gioca. In conclusione, si tratta di un capitolo imprescindibile anche perché permette di ottenere la Spada del Sole, arma importantissima e quasi sempre risolutiva per tutto il resto della serie.

Traversata Infernale