Traversata Infernale — recensione di Federico
Federico · 3 dicembre 2006 · 9/10
A partire dal secondo libro siamo posti nei panni dell'"eroe" Lupo Solitario e non più in quelli del fuggiasco giovane e inesperto. La missione assegnata in questa avventura è poi la stessa che ci accompaganerà per tutti i libri successivi, ovvero l'eliminazione dei Signori delle Tenebre. Il finale potrebbe quindi essere fuorviante, con l'uccisione del loro leader, ma si tratta più che di una fine, di un nuovo inizio, tant'è che io sono solito pensare al primo volume come una sorta di "preludio" alla serie di Lupo Solitario, vedendo in questo libro il vero e proprio incipit. Lo stile della narrazione è enormemente maturato rispetto a "I Signori delle Tenebre", adeguandosi alla prospettiva diversa nella quale deve calarsi il protagonista e soprattuto vengono sviluppate notevolmente le alternative da cui è composta la trama: se nel primo volume le deviazioni dalla traccia principaele erano brevi e comunque approdavano sempre allo stesso punto , Traversata Infernale è il primo episodio a modificare sensibilmente la trama a seconda delle scelte e del caso. Inutile dire che questo aspetto verrà progressivamente sviluppato, fino ad arrivare in alcuni libri due avventure diverse a seconda della scelta iniziale, che si ricongiungono solo nel finale. Purtroppo, o per fortuna, a seconda dei gusti, sono ancora presenti quelle frustranti situazioni un po' "Jacksoniane" se mi si passa il termine, dove un lancio sfortunato, ma nemmeno troppo, spesso vuol dire morte immediata così come il non aver preso un oggetto può determinare il fallimento senza appello della missione, spesso moltò in là nell'avventura. Questo situazioni andranno via via sparendo, ma lasceranno,ahimè, il posto agli storici nemici "impossibili" delle avventure dopo il n.5 La vicenda in sè ci presenta alcune scene rimaste indubbiamente nella memoria di ogni appassionato di LS: la consegna della Spada del Sole, l'epicissimo e cinematografico finale, la sovraffollatissima diligenza, l'altrettanto spettacolare battaglia navale contro la flotta di non morti, prima di una lunga serie che ci accompagnerà in quasi tutti i libri, ma forse, più di tutte, la scena della locanda, dove bisogna indicare il colpevole deltentato avvelenamento. (Tant'è che questa parte del libro è stata la base per lo sviluppo dell'avventura gdr alla quale Joe Dever ha partecipato a Lucca, ovviamente nei panni di Lone Wolf). Abbasssando i toni del commento a un livello più pratico, si può tranquillamente dire che senza aver letto questa avventura è parecchio difficile (ma io mi sbilancerei più sull'"impossibile") superare quelle più avanzate, privi del potere della Spada del Sole. La difficoltà è stata comunque migliormente bilanciata, anche se è molto più facile morire per cause dipendenti dal caso che in combattimento, a parte quando ce le si va a cercare nella locanda, ovviamente. Momento migliore: ce ne sarebbero tanti, alcuni già citati, ma io ho un debole per il finale e per l'illustrazione a doppia pagina che lo accompagna. Davvero una scena da film...