Traversata Infernale — recensione di AleXXX

AleXXX · 6 ottobre 2010 · 9/10

Dopo aver completato il secondo libro dedicato a Lupo Solitario vorrei dire la mia, avvertendo il lettore che nel corso della recensione rivelerò alcuni particolari della storia ( sconsiglio di leggere dunque a chi non abbia ancora completato tale libro). Evoluzione narrativa Il primo capitolo di Lupo solitario si era contraddistinto per la inquietante fuga del nostro eroe che saltava da un paragrafo all' altro ( il libro era infatti caratterizzato da una velocità di lettura disarmante); Traversata infernale offre al lettore una coscienza del proprio destino e un obiettivo da realizzare, la narrazione è molto più matura e descrittiva, la vicenda tiene col fiato sospeso e in generale abbiamo meno scelte da compiere ma la lettura è più lunga e intensa rispetto al primo ( breve, longevo e indimenticabile) episodio. Le bastardate non mancano. E' proprio il caso di dirlo: il lupo perde il pelo ma non il vizio! Dever, come nel primo volume, mantiene alta la difficoltà anche in Traversata infernale inserendo bivi random ( vai a sinistra o a destra senza alcuna indicazione) spesso forieri di insidie senza scampo, oppure lanci di dado ( ergo scegliere un numero nella tabella del destino) beffardi e mortali che spesso fanno letteralmente inc..avolare il lettore ( tipo: sei sfortunato? perdi tutto l' equipaggiamento oppure semplicemente muori..). Inoltre servono più di 30 monete per arrivare alla fine senza grossi problemi ( esclusi quelli già citati..) per non parlare di un' anonima lancia speciale da trovare da qualche parte, unica winning condiction con tanto di combattimento - tosto- annesso a metà storia, pena ricominciare da capo. Come dire: per terminare il libro o si bara ( come facevo da piccolo ma così non ci gustiamo il meritato e sofferto finale) o si ricomincia alcune volte ( stavolta "solo" 3 volte per me rispetto alle 5 del primo episodio!) utilizzando la settima arte ramas "pazienza, pazienza, pazienza". Ma le sorprese rendono giustizia al paziente lettore. Come detto, descrizione narrativa di alta qualità, pathos e inquietudini thrilling all' interno della nave, persino un "chi è l' attentatore" in perfetto stile Sherlock Holmes all' interno della carovana, inganni, tradimenti che neanche una puntata di Beautiful regalerebbe. E poi andiamo ai momenti " celestiali" che questo librogame offre. Innanzitutto La Spada del sole, non un cimelio qualsiasi badate bene ma una sorta di ( passatemi il termine) di BFG9000 in Doom, un' arma sgravata e da delirio di onnipotenza. Una volta acquisita, la nostra combattività aumenta esponenzialmente, colpiamo i non morti come nella pubblicità un grissino infilza il tonno Rio mare e, per lo meno per quanto mi riguarda, i nostri occhi si iniettano di sangue e non vediamo l' ora di combattere e affettare nemici ( meglio se helgast che prima ci costringevano a scappare o ad usare improbabili armi per farli fuori, tzè!). A parer mio, e voglio andare controcorrente rispetto ai precedenti recensori, il momento cult è stato rivedere il capitano Kelman, compagno e unico amico fidato dell' equipaggio, trasmormato in non morto, implorare pietà. Egli (come Grifis in Berserk), è stato un valoroso compagno che, volente o nolente, ha sposato il lato oscuro, è stato vittima del suo destino e ora ci è nemico. E di fronte alla metamorfosi e all' involuzione del suo corpo e del suo spirito, la lama della mia onnipotente spada si è scagliata verso di lui con maggiore impeto rispetto ad un comune avversario: lui era mio amico, ora ho liberato la sua anima e ho posto termine alla sua agonia. Da menzionare la splendida raffigurazione di ben 2 (due) pagine della vittoria contro l' esercito del male e del ( se ancora non si fosse capito) potere onnipotente della Spada del sole. E ora le statistiche che piacciono tanto ai lettori. Ambientazione 10 Interattività 9 Difficoltà 8,5 Fortuna richiesta ( andrebbe definita in un altro modo) 8 Narrazione 10 Immedesimazione 10 Voto finale: 9

Traversata Infernale