Vendicatore! — recensione di Gurgaz

Gurgaz · 5 novembre 2007 · 8/10

Titolo originale : Avenger! Autori : Mark Smith e Jamie Thomson Anno : 1985 Illustrazioni : Bob Harvey Copertina : Danny Flinn Traduzione italiana : Albachiara Leo (1991) Ninja esordisce con un episodio di grande impatto visivo ed emotivo, un’avventura straordinaria che conquista il lettore grazie alla pregevole narrativa e all’ambientazione irresistibile. Fin dalle prime battute si comprende che il protagonista della serie non è il solito “avventuriero alle prime armi”, ma è già un combattente dalle capacità sovrumane, poiché è in grado di competere per il titolo di Gran Maestro dei Cinque Venti. Che vinca o no la sfida iniziale contro il titanico Gorobei, il nostro eroe lascia l’Isola Mistica dei Sogni Tranquilli per svolgere una missione cruciale per le sorti di Orb: inseguire l’assassino del padre adottivo Naijishi, il Gran Maestro del Fuoco Yaemon, e fermarlo prima che utilizzi le sottratte pergamene di Kettsuin per esiliare il dio Kwon all’Inferno. L’avventura è un lungo viaggio attraverso le terre chiamate Manmarch, in cui le montagne sono abitate da strane creature e le città sono in balia di culti oscuri e pericolosi. Durante il tragitto cresce l’attesa per il duello finale con Yaemon, al quale si affiancano altri due minacciosi antagonisti: Manse, lo Stregone della Morte, e Honoric, Maresciallo della Legione della Spada di Doom. Il viaggio offre molte opportunità di potenziare il personaggio, soprattutto se si ha la fortuna di imboccare il percorso segreto che porta alla dimora del monaco Togawa, che tra le altre cose può insegnare una nuova mossa. Ci sono più strade che permettono di raggiungere la sezione conclusiva, alcune agevoli ed altre più complicate, per colpa di un bilanciamento dei combattimenti non sempre impeccabile. Ci sono certi passaggi obbligati dove si rischia la morte o comunque di uscire molto indeboliti, ad esempio l’incontro con Olvar il Portatore del Caos, mentre le morti immediate sono meno frequenti e causate prevalentemente da deviazioni indebite. Come in Lupo Solitario , anche in Ninja c’è una mappa ed è bene prestare attenzione ai propri spostamenti per non perdere la retta via. Raggiunto il Torrione del Quench Heart, dove i nemici attendono il momento propizio per il rituale di esilio, il librogame si fa ostico e selettivo, con elevata presenza di trappole mortali, nemici penalizzanti e rischi evitabili solo se si hanno determinati oggetti. Non siamo in Dimensione Avventura , eppure questo gran finale obbliga ad un’impostazione strategica sul filo del rasoio, quasi che ci fosse un true path da scovare. In realtà, il percorso dentro la roccaforte può variare molto in base all’equipaggiamento posseduto e soprattutto secondo le Capacità dell’Arte della Tigre scelte all’inizio. In questo risiede l’ottima interattività di Vendicatore! , che risulta laborioso ma non impenetrabile od ingiusto. Non è facile sfidare il rivale Yaemon al primo tentativo, perché è protetto da guardie e dai suoi validi alleati; il librogame però contiene indicazioni utili per capire come muoversi, col risultato di stimolare l’attenzione ed il calcolo delle mosse da parte del giocatore. Il duello finale, rigorosamente senza armi, è gestito in maniera non convenzionale e per questo appare doppiamente epico, grazie ad interi paragrafi spesi per descrivere i colpi e le fasi del combattimento. Se il protagonista riesce a battere l’assassino di Naijishi, potrà finalmente considerarsi degno del nome che porta (Vendicatore). In questo capitolo le illustrazioni di Bob Harvey sono particolarmente ben fatte, numerose e distribuite con cura, perché ritraggono i momenti salienti dell’avventura, con grande attenzione per i personaggi. La prosa di Smith e Thomson è scorrevole, anche quando cede alla vena lirica, ed i contenuti maturi. Il mondo di Orb si distingue già come un setting eccellente, teatro ideale per mille strabilianti vicende. Vendicatore! introduce magnificamente la serie ed è uno dei migliori librogame per atmosfera e…

Vendicatore!