Verso la California — recensione di EGO
EGO · 14 febbraio 2008 · 9/10
Guerrieri della strada si chiude con un volume di generose dimensioni, in cui viene raccontata l’ultima parte del lungo viaggio di Mark Phoenix e dei suoi compagni sopravvissuti verso la terra promessa di San Diego, California. Come e più della precedente, l’avventura è lunghissima e il confine tra gioco e romanzo è sempre più indistinto, lasciando intravedere lo stile di quelli che saranno i massicci tomi delle avventure di Lupo Solitario Grande Maestro Ramas. Benché nei volumi precedenti sia successo praticamente di tutto, Dever è riuscito a mettere insieme un’altra lunga serie di situazioni nuove e interessanti, che non permettono mai all’interesse di calare più di tanto. Particolarmente intrigante è un piccolo giallo che si viene a creare all’interno della colonia, anche se credo che qui Joe abbia perso l’opportunità di trasformare l’idea in qualcosa di più: visto che all’improvviso i rapporti tra Mark e i compagni sembrano acquistare una grande importanza, si sarebbe potuto inserire un punteggio di Carisma, o qualcosa di simile, per decidere l’esito di questa parentesi, che invece si risolve praticamente da sé, che noi si capisca cos’è successo oppure no. Resta comunque molto alta la quantità di scelte da compiere, per cui la maggior parte delle situazioni può essere affrontata in almeno due modi ben diversi, se non di più, e questo aggiunge ancora più gusto a episodi come la ricerca dell’ospedale, di certo quello che rimane più impresso insieme al roboante finale contro il boss supremo, che in fondo è stato il vero motore di tutto il viaggio. Diciamocelo, lo scontro finale in termini di gioco è quasi una formalità, ma il taglio cinematografico con cui viene descritto e i lunghi sforzi compiuti per arrivarci lo rendono comunque un combattimento speciale, in un libro in cui stranamente i combattimenti paiono ormai semplici e sbrigativi a chi ha ancora in mente il ricordo di Viaggio disperato . Difatti l’equilibrio di gioco riscontrato in Verso la California è davvero encomiabile. I veterani hanno qualche sconto nelle molte prove che i loro punteggi dovranno superare (alcune sono virtualmente impossibili se il libro viene giocato da solo, a meno di assegnare i punti proprio in previsione di affrontarle), ma i numeri da estrarre non sono tanto bassi e la Resistenza, se lasciata a sé stessa, può riservare delle brutte sorprese al momento meno opportuno. L’epilogo della storia, dal sapore tipicamente americano ma non stucchevole (lo si potrebbe anzi ben definire “deveriano”), è la giusta e prevedibile conclusione per una serie di librogame, prodotto in cui le sorprese non stanno tanto nel finale, ma nel percorso che vi conduce. Per quanto non memorabile ed emozionante come La Zona Omega , Verso la california è un librogame di ottima fattura, quasi un esercizio di stile da parte di un autore ormai giunto alla maturità nel suo campo, un libro che non brilla per qualche motivo particolare ma in cui tutto funziona perfettamente, senza una sbavatura. ERRATA CORRIGE 111 : viene chiamato in causa un ipotetico punteggio di Forza. Poiché anche l’originale chiede di fare appello alla “Strength”, non è possibile stabilire a che cosa vada aggiunto il numero uscito dalla Tabella del Destino.