Viaggio nel Terrore — recensione di andreONE

andreONE · 1 febbraio 2012 · 8/10

Pensavate, che dopo aver chiuso il portale dello Spettrale Mondo dei Morti, le peripezie del nostro eroe fossero finite, eh! E invece no! Excalibur, la spada di re Artu' e' sparita e i Sassoni preparano una massiccia invasione. Ovviamente Merlino, richiama lo spirito che anima il nostro eroe dal futuro (noi) e... prende un secchio dell'acqua in testa... Si perche' Merlino, non abita in una casa normale, ma ogni volume ci accoglie in una delle sue assurde abitazioni. In questo caso, dentro il pozzo del villaggio. Da qui cominciano i guai... Infatti l'incantesimo teleporta il nostro malcapitato nella Grecia del mito, su una nave di pirati. Piccolo problema: niente Excalibur Junior, niente Giubba di Drago, niente Balsami, insomma niente equipaggiamento. Bisognera' esplorare la nave per trovare armi e armature e gli Argonauti. Si propio quei Argonauti: Giasone, Ercole, Castore e Polluce...che senza di loro il proseguimento dell'avventura e' impossibile. Una volta presa la nave si dovranno esplorare anche le isole che saranno segnate sulla mappa dataci da Giasone, sempre che non ci si perda... Molti si lamentano della difficolta' di questo libro, che e' alta, ma le trovate, le gag in esso sono una piu' bella dell'altra, cito sopratutto l'incontro con Vulcano (Efesto) per il possesso di un oggetto molto utile e con il Demone Poetico (ancora? Pure qui? Non chiedetemi come ci sia arrivato ma c'e'...)anche lui con un oggetto monouso ancora piu' utile. Segnalo che esplorare le isole e' necessario, ma questo lo scoprirete strada facendo...

Viaggio nel Terrore