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Indice principale : Librogame E.L. - Singoli Libri : Realtà & Fantasia : 

Categoria: Librogame E.L. - Singoli Libri Realtà & Fantasia
Titolo: 02 - Trance  Piu' letteValutazione: 4.50  Letture:1154
Descrizione   Pat Hewitt
Descrizione   Una donna giovane, carina, una donna come tante; ci tieni a farti avanti nella vita, ce l’hai messa tutta per diventare infermiera diplomata. Purtroppo il tuo primo paziente sarà tuo fratello Jimmy, scomparso per due giorni e poi ritrovato in stato di trance. Non si muove, non parla, i medici non sanno cosa pensare, ma non è solo questo che ti preoccupa: c’è qualcuno che sa! Forse il proprietario della clinica? Oppure Simon Quigley, un giovane dottore cinico ed ambizioso? Oppure qualcuno molto più pericoloso? È un ambiente difficile, devi muoverti con cautela: fai le mosse giuste!
Valutazione media: (1) (10)
Data pubblicazione 13/1/2007
Inviata da: EGO il 2/3/2008
Valutazione generale: Valutazioni di categoria: 3 3
Descrizione
     Dal prologo, e dai ricordi di una lettura veloce, ricordavo qualcosa di meglio da Trance, l’ultimo volume di questa serie pubblicato in Inghilterra. Del resto, quando l’incipit afferma che “stai per iniziare la più pericolosa avventura della tua vita”, le aspettative si alzano decisamente, e la storia comincia con tutta l’intenzione di tener fede alle promesse. La protagonista è una giovane infermiera appena diplomata, il cui fratello giornalista è stato ritrovato in stato di trance presso una famosa clinica. Una misteriosa lettera dal mittente ignoto ci fa intuire l’esistenza di qualcosa di strano e pericoloso dietro agli avvenimenti, e inizia dunque una rischiosa indagine.

Se però una prima lettura, magari coronata da successo, può far sembrare che il libro funzioni senza problemi, giocandolo più volte l’intero impianto rivela una impressionante collezione di falle insanabili. Tanto per cominciare, all’inizio della storia si ha un appuntamento urgente, ma anche se si cerca di procrastinarlo ben oltre l’orario fissato, ci si arriverà sempre alla stessa ora, vale a dire lo stesso paragrafo. Non solo: siccome questa prima parte prevede il ritrovamento di certi indizi, qualora non si riuscisse ad entrarne in possesso la storia dell’appuntamento si ripeterà più e più volte, come se non fosse mai accaduto nulla!
Andando avanti si scopre poi che la continuità tra gli eventi si svolge in modo simile durante tutta l’avventura, con sbalzi temporali inaccettabili, facendo domani quello che un altro bivio ti avrebbe fatto fare oggi ma presupponendo che sia sempre oggi; le persone ti spiegano le cose due volte, parli con uno sconosciuto come se fosse un amico che hai lasciato un paio d’ore prima, addirittura è possibile essere impiegati nella clinica e ritrovarsi poi d’improvviso ospiti del vicino centro di salute… Un pasticcio irrisolvibile, che finisce per vanificare il modo in cui il lettore deve tenere traccia degli eventi.

Infatti in Trance capita molte volte di dover rispondere a delle domande di tempo e luogo ben circostanziate: In che stanza ti trovi? Hai parlato con Tal dei Tali? Hai già incontrato Tizia? Sei stata invitata a cena oppure vai a giocare a squash? E’ un bel sistema per tenere alta l’attenzione e aumentare il coinvolgimento, ma se poi il testo fa quello che vuole e mi sballotta da una parte all’altra a prescindere da quello che mi è effettivamente successo… bah.
Ci sono anche altri stratagemmi interessanti, sicuramente più divertenti ed efficaci dei lanci di dado del primo volume, anche se a volte appaiono piuttosto ridicoli. Qualche volta ci viene chiesto di fare una scelta (‘Che vestito mi metto stasera?’) e ricordarla per dopo, e l’effetto produrrà qualche piccola differenza nelle scene successive; in altri casi la scelta diventa molto più personale, andando magari ad indagare nella vita privata dello stesso lettore – o meglio lettrice, come quando il libro chiede se di solito portiamo il rossetto nella borsetta, e in casi come questo, garantisco, il confine tra “Realtà & Fantasia” viene infranto in modo così brusco che si rimane smarriti per qualche attimo. Molto originale poi la quadruplice alternativa verso la fine della storia.
C’è anche spazio per l’elemento fortuna, rappresentato talora dal lancio di una moneta, talaltra dalla scelta casuale tra due paragrafi, in modo da lasciare tutta la responsabilità sulle nostre spalle.

Ma tutta questa varietà finisce in ogni caso per rivelarsi illusoria, perché, che si abbia il rossetto o no, e che si scelga l’uno l’altro dei due paragrafi, al massimo si prolunga di una o due sezioni la lettura, che viene poi inesorabilmente incanalata sulla stessa strada, e spesso e volentieri i dettagli extra così acquisiti sono molto superficiali, quasi insignificanti, a meno che non abbiano problemi di collegamento con quanto viene dopo, creando ulteriore confusione. Il racconto non ha nessuna coesione, nessun punto nodale, scorre da solo, senza bisogno della nostra ingerenza, verso un finale che altro non svela se non l’incoerenza dell’idea di fondo con la trama che ci è stata costruita intorno. Trance è proprio buttar via 350 paragrafi in malo modo, considerando anche che la scrittura è infinitamente migliore rispetto a Intrigo in FM, senza quei personaggi orrendamente stereotipati e con alcuni momenti di ottima suspence. Mi chiedo come possa intrigare una ragazza un racconto a bivi che sembra dimostrare la vacuità di ogni scelta compiuta, la futilità del potere decisionale in un mondo dove, qualsiasi cosa tu faccia, sei un burattino impotente manipolato dagli eventi e, soprattutto, dalle altre persone, che tanto più ti sfruttano quanto più cerchi di essere conciliante, amici o nemici non fa differenza. Trance non è la storia di un’eroina alla Nancy Drew, è solo la storia di una ragazza che pensava di aver raggiunto l’indipendenza e che invece scopre, purtroppo senza rendersene nemmeno conto, di non avere alcun potere. E non credo che sia questa l’immagine che voleva avere di sé la lettrice-tipo di Realtà & Fantasia.

Inviata da: Gurgaz il 2/3/2008
Valutazione generale: Valutazioni di categoria: 6 6
Descrizione
     Titolo originale: Trance
Autrice: Pat Hewitt
Anno: 1985
Illustrazioni: Gareth Jones
Copertina: James Bareham
Traduzione italiana: Simona Sideri (1987)

Risollevare le sorti di Realtà & Fantasia dopo Intrigo in FM è una causa persa, tuttavia il secondo librogame della serie si contraddistingue per una maggior serietà e per un’impostazione completamente diversa, almeno per quanto riguarda la narrazione e la struttura dei paragrafi. Le regole non registrano progressi, anzi, c’è quasi un’involuzione nella gestione degli eventi casuali: dal tiro di dado si passa al lancio di una moneta o alla scelta al buio di un paragrafo.

Poco importa, visto che Trance ha le carte in regola per tenere viva l’attenzione e mettere perfino in difficoltà chi legge. Stavolta non è un “intrigo” all’acqua di rose, innaffiato di caffé: è una storia sinistra, situata perlopiù in una clinica privata. La protagonista è una giovane infermiera, il cui fratello Jimmy è caduto inspiegabilmente in trance. Non è stato possibile risvegliarlo per mesi e le cure somministrategli non hanno dato risultati. Decisa a vederci chiaro, la premurosa sorella intraprende indagini rischiose, dapprima cercando di ricostruire gli ultimi giorni di lavoro di Jimmy, quindi infiltrandosi nella clinica di Burslow Hall. In questa seconda fase incontra varie figure, ciascuna con i suoi altarini e rivelazioni da scoprire: il dottor Murdo MacWilliam, direttore della clinica; il giovane medico Simon Quigley; il fascinoso e decadente Alan Willoughby, proprietario di Burslow Hall; il cantante reggae (bianco) Michael Mango; la paziente Jenny Peace, nipote adottiva di MacWilliam. I movimenti della protagonista sono sorvegliati da Gerald Peterson, suo spasimante e per l’occasione angelo custode.

Nella clinica avvengono fatti strani e tutti sembrano avere qualche segreto; è necessario dimostrare intraprendenza e fare appello al tutto il sex-appeal della nostra infermiera. L’obiettivo è ottenere informazioni utili e capire cosa è accaduto a Jimmy, fino a scoprire come liberarlo dalla trance. È bene non allentare mai la guardia, perché stavolta l’eroina s’immischia in fatti ed interessi più grandi di lei. Deve muoversi con cautela, altrimenti può fare una brutta fine! Come è tipico della serie, è importante intuire quali sono i personaggi degni di fiducia e che possono effettivamente aiutare. In Trance c’è la possibilità di vivere qualche breve parentesi amorosa, ma non si deve mai scordare che il fine principale è la salvezza di Jimmy. Ci si trova pertanto ad agire da vera maliarda, dispensatrice di sogni per gli ingenui ed attenta ad approfittare delle incaute confidenze.

Un po’ ingenuo in certi tratti, abbastanza coinvolgente in altri, Trance può essere ritenuto un discreto librogame d’investigazione, dove non mancano momenti di tensione e pericolo. A dire il vero, c’è ancora l’abitudine di vanificare alcune scelte riunendo le strade a pochi paragrafi di distanza, però sono introdotte ampie variazioni. Il testo non è un inutile riempitivo: occorre fare attenzione ai particolari e memorizzarli, perché possono tornare utili. Infatti, sono presenti controlli che appurano se possiedi certe informazioni, se hai incontrato un personaggio e preso accordi, ecc... Grazie a questo schema di rimandi e deviazioni, il librogame risulta avvincente e meno semplice del previsto; terminarlo al primo tentativo non è affatto scontato. Da rilevare, purtroppo, qualche piccolo errore nel concatenamento dei paragrafi, poiché in certi casi si è catapultati in avanti nella storia e si trovano riferimenti a fatti e personaggi di cui non si ha alcuna conoscenza. Queste incongruenze risultano fastidiose soprattutto al primo tentativo, in cui è facile che sfuggano molte sottotrame inerenti ai personaggi. Per apprezzare a dovere l’intreccio relazionale di Trance sono necessarie più letture.

Queste pagine offrono una giusta miscela di indagine, rischio e ragionamento, insaporita dalla possibilità di gestire relazioni amorose. Il tutto resta superficiale, del resto si tratta di un librogame per ragazzine degli Anni Ottanta, ma non me la sento di denigrarlo per questo. Un po’ scarse le illustrazioni di Gareth Jones.

Ambientazione: 7
Stile di scrittura: 7
Bilanciamento: 6
Interattività: 6
Aspetto grafico: 6

Voto complessivo: 6
Difficoltà: media

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